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Tratto da MonasteroCarmelitane.it

La Salve Regina nel tono solenne è un vero capolavoro che la tradizione della Chiesa ha conservato e mantenuto vivo, del ricco repertorio di canti mariani gregoriani.[1]

Il saluto alla Vergine riconosciuta come madre dolcissima di misericordia e fonte della speranza è rafforzato nei primi due versetti dal salve che introduce e chiude. Maria è vita alla quale ricorre l’uomo sospirante tra il lamento e il pianto a cui chiede di mostrare Gesù dopo questo esilio.

Indice

Testo e traduzioni

Testo latino

Salve, Regina, Mater misericordiae,
vita, dulcedo, et spes nostra, salve.
Ad te clamamus, exsules filii Hevae,
ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, advocata nostra, illos tuos
misericordes oculos ad nos converte.
Et Jesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis, post hoc exsilium, ostende.
O clemens, O pia, O dulcis Virgo Maria.

Traduzione in lingua italiana[2]

Salve, Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

Spartiti musicali

Spartito gregoriano, impaginato su foglio formato A4:

600px

Spartito disponibile in formato PDF impaginato su foglio A4, Media:xxx.pdf

Video

Versione tratta dal Liber Usualis (1961), p. 276, cantata dalla Schola of the Hofburgkapelle Vienna (1984)..

Codice sorgente GABC

codice

Bibliografia

Note

  1. https://www.monasterocarmelitane.it
  2. Sono adottate numerose traduzioni del testo in tutte le lingue del mondo. La traduzione italiana più utilizzata, come pubblicata nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, è questa.