Sub tuum praesidium: differenze tra le versioni
Creata pagina con "''Tratto da WikiPedia.org'' Il Sub Tuum praesidium (in italiano: sotto la Tua protezione) è il più antico tropàrion<ref>Il tropairon, in greco τροπάριον, nella mu..." |
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Versione romana (da cui deriva la traduzione italiana) | Versione romana (da cui deriva la traduzione italiana) | ||
Testo | {| | ||
Sub tuum praesidium confugimus, | |valign=top| | ||
Sancta Dei Genetrix. | ; '''Testo''' | ||
Nostras deprecationes ne despicias | ''Sub tuum praesidium confugimus,''<br /> | ||
in necessitatibus, | ''Sancta Dei Genetrix.''<br /> | ||
sed a periculis cunctis | ''Nostras deprecationes ne despicias''<br /> | ||
libera nos semper, | ''in necessitatibus,''<br /> | ||
Virgo gloriosa et benedicta. | ''sed a periculis cunctis''<br /> | ||
''libera nos semper,''<br /> | |||
''Virgo gloriosa et benedicta.'' | |||
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, | |valign=top| | ||
Santa Madre di Dio: | ; '''Traduzione''' | ||
non disprezzare le suppliche | ''Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,''<br /> | ||
di noi che siamo nella prova, | ''Santa Madre di Dio:''<br /> | ||
ma liberaci da ogni pericolo, | ''non disprezzare le suppliche''<br /> | ||
o Vergine gloriosa e benedetta. | ''di noi che siamo nella prova,''<br /> | ||
''ma liberaci da ogni pericolo,''<br /> | |||
''o Vergine gloriosa e benedetta.'' | |||
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'''Versione ambrosiana''' | |||
Questa versione, rimasta nel rito ambrosiano, è più vicina all'originale: | Questa versione, rimasta nel rito ambrosiano, è più vicina all'originale: | ||
Sub tuam misericordiam confugimus | ''Sub tuam misericordiam confugimus''<br /> | ||
Dei Genitrix | ''Dei Genitrix''<br /> | ||
(ut) nostram deprecationem | ''(ut) nostram deprecationem''<br /> | ||
ne inducas in tentationem | ''ne inducas in tentationem''<br /> | ||
sed de periculo | ''sed de periculo''<br /> | ||
libera nos | ''libera nos''<br /> | ||
sola casta | ''sola casta''<br /> | ||
et benedicta | ''et benedicta'' | ||
Lungo tutto il testo si riscontra la stessa situazione spirituale manifestata nei salmi individuali che chiedono l'immediato aiuto di Gesù, rifugio e liberatore del credente che fa ricorso a Dio per scampare ai pericoli che lo minacciano (salmi 16,27, 30,58-60 e soprattutto 17,3, 90,1, 114,2-5, 142,9). Questa preghiera mostra una relazione intima con la Chiesa dei martiri, esprimendo l'atteggiamento di un intero popolo che vive in uno stato di pericolo e anela la liberazione: è probabile una connessione alle persecuzioni di Valeriano e di Decio. Infatti, sotto Valeriano, Cipriano fu martirizzato in Africa mentre a Roma erano perseguitati papa Sisto II e il suo diacono Lorenzo. Anche nella persecuzione di Decio, furono numerosi i martirizzati africani: proprio nelle stesse zone fu composto il primitivo testo della preghiera (ritrovata, appunto, ad Alessandria d'Egitto). | Lungo tutto il testo si riscontra la stessa situazione spirituale manifestata nei salmi individuali che chiedono l'immediato aiuto di Gesù, rifugio e liberatore del credente che fa ricorso a Dio per scampare ai pericoli che lo minacciano (salmi 16,27, 30,58-60 e soprattutto 17,3, 90,1, 114,2-5, 142,9). Questa preghiera mostra una relazione intima con la Chiesa dei martiri, esprimendo l'atteggiamento di un intero popolo che vive in uno stato di pericolo e anela la liberazione: è probabile una connessione alle persecuzioni di Valeriano e di Decio. Infatti, sotto Valeriano, Cipriano fu martirizzato in Africa mentre a Roma erano perseguitati papa Sisto II e il suo diacono Lorenzo. Anche nella persecuzione di Decio, furono numerosi i martirizzati africani: proprio nelle stesse zone fu composto il primitivo testo della preghiera (ritrovata, appunto, ad Alessandria d'Egitto). | ||